Belli i post di Ale, leggendoli mi e' venuta voglia di farne un personale quadretto. Dunque... Milano da sola produce il 10% de Pil nazionale. Milano quindi e' molto ricca, mi da' l'idea che stia in realta' AFFONDANDO sotto il peso della grana. Milano produce e risucchia ricchezza di gente come eravamo noi, che va li a studiare e si ritrova a spendere uno stipendio in una serata. Milano fa la sobria ed efficiente, ma e' decadente. Milano travisa i rapporti interpersonali, rincoglionisce la gente con moda, club e cocaina.
Personalmente, Milano mi ha insegnato quali sono i principi, calpestandoli; le cose belle, negandomele; i rapporti siceri, con la falsita'. Se vuoi vivere a Milano, se proprio devi, preparati ad un isolamento affollato, ad un divertimento amaro, ad amicizie lampo.
A parte questi aspetti "sociali" Milano fa schifo, con immmondizia dappertutto, clima da sbocco, inquinamento e traffico da terzo mondo, iniziative culturali mediocri, criminalita' da periferie brasiliane, costo della vita da capitale, senza essere la capitale di un cazzo, e potrei aggiungere molto ancora.
Nel complesso quindi Milano e' un posto del cazzo, dove vivere per capire dove non vivere. Infine, Milano mi ha dato tanto, e io le ho dato il doppio. Bocciata.
PS: Una nota sui milanesi. Gente in gamba che ho avuto il piacere di apprezzare al di fuori della citta'.
|
|
|
venerdì 16 novembre 2007
Mha... Milano...
Pubblicato da
Marchino
alle
02:20
Etichette: Riflessioni
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)




7 commenti:
mi autocommento per smorzare i toni. forse un po' troppo livore: stavo pensando a brutte esperienze.
in effetti.. Comunque sono d'accordo con te anche anche se quando a quella socialita' strana e divertimento amaro ci sei dentro alla fine ci stai bene e ti senti bene...almeno per 2 anni
E' come la droga, t distrugge, ma sul momento t fa star bene e poi ne senti la mancanza....
Milano mi ha insegnato quali sono i principi, calpestandoli; le cose belle, negandomele; i rapporti siceri, con la falsita'.
Questa frase e' ottima per Milano, e comunque fa anche capire come quella citta' ti entri dentro la testa e ti modifichi.
Abbiamo tante visite da Milano, per favore, dite la vostra sugli ultimi tre post.
PS: milanesi che vivono all'estero: i migliori.
Milano ha perso l'80% del suo senso con la scomparsa del cummenda...
PS Marchino, ricorda che Milano è pur sempre la città dell'amaro Ramazzotti...
continuando a vivere a milano mi rendo conto che a differenza di altri posti (tipo torino) per quanto tu ti sforzi non riuscirai mai a viverla tutta..... il primo anno arrivi lì convinto che la tua vera professione sia far serate, e sperimentare tutti i locali..... lo fai, e resisti per 24 mesi appunto..... poi cominci a crearti un microcosmo, fatto dalla tua linea del tram, dalla metro e dalla tua zona..... e quella zona è solo tua: tua con le cose belle e le cose brutte, tua con gli splendori e le nefandezze, tua con i tuoi pochi amici che hai trovato nel corso di quattro anni..... non puoi dire di vivere a milano: puoi dire di viverne una parte..... e sta a te scegliere quale..... e nella tua parte sei un re: puoi andare in giro vestito scrauso o in giacca e cravatta, perchè in entrambi i modi sei stiloso..... in ogni caso milano non ti appartiene nella sua interezza: sei tu che non devi appartenere a lei..... una città che idolatra un gruppo che canta "Italiano medio" che poi si spacca, con uno che fa il dj e l'altro che non si ricorda bene le sue canzoni vecchie, ma in compenso si preoccupa di dirti che sta con un "figone" all'MTV day non può che essere ipocrita.....
Ale hai centrato il punto perfettamente.
Posta un commento